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Dimagrire per alleggerire le articolazioni!

L’Italia è uno dei paesi dove è nata la Dieta Mediterranea, patrimonio UNESCO dal 2010. E’ stata riconosciuta come patrimonio mondiale dell’umanità in quanto modello alimentare sano ed equilibrato, fondato prevalentemente su cibi di origine vegetale e sul loro consumo diversificato e bilanciato, che viene tramandato di generazione in generazione.

La Dieta Mediterranea però non è solo una lista di cibi ed alimenti: è uno stile di vita, un modo di vivere, fondato anche sul concetto di frugalità dell’alimentazione. Bisogna fare attenzione alla qualità dei cibi che consumiamo ma anche alla loro quantità perché, se in eccesso, tutto può portare all’aumento di peso corporeo.

Con il passare degli anni, anche il Belpaese sta dimenticando gli alimenti di origine vegetale (frutta fresca, verdure, cereali, legumi, frutta secca oleosa) per fare sempre più spazio a cibi di origine animale e a cibi industriali, tendenzialmente buoni per il palato ma ricchi di zuccheri e grassi di scarsa qualità. Se aggiungiamo il ridotto livello di attività fisica e quindi uno stile di vita sedentario generale, il peso corporeo medio della popolazione sale: in Italia, l’ultima stima del sistema di sorveglianza PASSI (2016-2019) ha riportato che 4 adulti su 10 sono in eccesso ponderale, di cui 3 in sovrappeso (31,6% della popolazione) e 1 obeso (10,9% della popolazione).

Condizioni come sovrappeso e obesità sono noti fattori di rischio per problemi di salute come malattie metaboliche, malattia cardiovascolari, patologie renali, cancro… Ma non solo! L’eccesso di peso grava anche sulle nostre articolazioni.
I soggetti obesi presentano un rischio doppio di sviluppare l’artrosi rispetto ai soggetti normopeso: il peso infatti ha una notevole influenza sulla salute delle ossa e delle articolazioni in quanto aumenta il carico articolare e accelera la degenerazione della cartilagine modificandone progressivamente composizione, struttura e proprietà. Uno studio americano ha calcolato che per ogni 5 kg di peso guadagnato c’è un aumento del 36% del rischio di sviluppare osteoartrosi.

Se sui fattori non modificabili che predispongono ad artrosi e osteoartrite - come genetica, sesso femminile ed età - non possiamo fare nulla, rivedere la nostra dieta e in generale il nostro stile di vita è certamente una carta che possiamo giocare: prediligere alimenti freschi a bassa densità energetica, alimenti ricchi di fibre vegetali, di vitamine, sali minerali, antiossidanti sono un valido aiuto per favorire il senso di sazietà e quindi introdurre meno calorie.
Consumare cereali, preferibilmente integrali, e legumi ci assicurano carboidrati complessi ma anche proteine vegetali.
Frutta secca oleosa, semi e il nostro olio extra vergine di oliva sono concentrati di grassi di buona qualità, tra cui gli omega 3, grassi ad azione anti-infiammatoria.

Partendo da una base di cibi vegetali, si includono poi latte, latticini e formaggi, pesce e carne, ovvero alimenti di origine animale da consumare in quantità variabili e con una corretta frequenza settimanale.

Variare la propria dieta permette di appagare il palato e di non cadere nella monotonia che porta a mangiare sempre le stesse cose.

La sana alimentazione è una cosa semplice ma se pensi che ti possa servire un piano alimentare personalizzato, costruito sui tuoi gusti e sulle tue esigenze dietetiche, inizia un percorso di educazione alimentare con me.

Dott.ssa Chiara Andreella – Dietista nutrizionista di Equipe

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